Più consapevolezza per una maggiore sensibilizzazione ed interventi concreti

La Giornata della Salute Mentale è stata istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH) insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con l’obiettivo di sensibilizzare i governi e le comunità alle problematiche relative alla salute mentale e mobilitare gli sforzi a sostegno del benessere psicologico.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, stima che nel mondo quasi un miliardo di persone convive con un disturbo mentale e che ogni 40 secondi nel mondo una persona arriva al suicidio. Tali numeri destinati ad aumentare ancor più a causa dell’impatto che la pandemia da COVID-19 sta avendo sulla popolazione di tutto il mondo.

Ogni anno vengono affrontate tematiche diverse. Per la ricorrenza di questo anno il tema scelto è Salute mentale in un mondo diseguale, volendo porre l’attenzione sulle disparità che ancora oggi ci sono tra le malattie mentali ed altre patologie e sulla diversa assistenza fornita.

Benessere sociale in favore del benessere mentale

Purtroppo ancora oggi nonostante le politiche di contrasto alle disuguaglianze e di integrazione sociale degli svantaggiati promosse a tutti i livelli, siamo ancora di fronte a notevoli differenze nell’accesso alle cure e ai trattamenti.

Oltretutto, spesso gli operatori ed i professionisti della salute coinvolti si trovano ad affrontare soli e senza troppi mezzi questa sfida contro la disuguaglianza non solo attraverso percorsi di cura ma favorendo anche l’inclusione sociale. Ancora troppi sono infatti i pregiudizi, gli stereotipi che rimandano ad un’idea di pericolosità, aggressività e violenza, e che portano a discriminare i soggetti interessati e le loro famiglie.

Purtroppo il divario economico sempre crescente tra ricchi e poveri, accentua notevolmente questa disuguaglianza a tutti i livelli, sociali, culturali, economici, politici ed ambientali.

Anche Papa Francesco evidenzia infatti come oggi “si prestano cure e attenzioni maggiori a chi apporta vantaggi produttivi alla società, dimenticando che quanti soffrono fanno risplendere, nelle loro esistenze ferite, la bellezza insopprimibile della dignità umana”. Ecco perché il Pontefice auspica “una rinnovata sensibilità nei confronti di chi soffre disagi di salute mentale”.

La pandemia ha ulteriormente evidenziato gli effetti della disuguaglianza sui Sistemi Sanitari e nessuna Nazione, per quanto ricca, è completamente preparata per questo. Questa giornata mondiale fornisce dunque l'opportunità di riflettere ed agire insieme pe affrontare la disuguaglianza e per garantire che le persone possano godere di una buona salute mentale.

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Redattore

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