Piegare, girare annodare: come indossare il foulard che da semplice copricapo diventa un iconico capo elegante e raffinato.

Accessorio cult delle dive anni ’50 e ’60, il foulard è un fazzoletto quadrato e leggero, disponibile in diversi tessuti, seta, lana o viscosa e dagli innumerevoli colori e fantasie.

Ma qual è l’origine della parola “foulard”? Deriva dal provenzale “foulat, derivato a sua volta di “foular”, vale a dire “follare”, termine tecnico con cui viene indicato il processo di lavorazione atto a rendere il tessuto più compatto e resistente. Foulard è comunque una parola francese che letteralmente significa “sciarpa” o meglio “fazzoletto di seta”.

L’uso del foulard è davvero antichissimo, addirittura presso civiltà orientali, tanto che gli studiosi sembrano individuarlo in alcune sculture cinesi del 1000 a.C. In Occidente invece, a partire dal secondo secolo d. C., venne utilizzato dai soldati per proteggersi, per poi arrivare ai tempi relativamente più recenti quando ad indossarlo erano le contadine e le mondine per proteggersi la testa dal sole. In alcuni eserciti invece, il fazzoletto si utilizzava per distinguere il loro grado.

Il foulard pian piano cominciò ad essere utilizzato come simbolo distinguere lo status sociale di chi lo indossava. La religione per esempio lo ha reso un elemento distintivo, dovendolo utilizzare nelle funzioni, portava sia uomini che donne a ricercare foulard sempre più belli, per coprire la scollatura o i capelli, ma anche per abbellire il vestito della domenica. A partire dai primi del ‘900 divenne un vero e proprio accessorio di moda.

I primi a commercializzarlo furono i francesi Emile Maurice Hermès e suo genero e socio Robert Dumas, diventando così l’icona del foulard per eccellenza. I due infatti riportarono in auge il foulard rendendolo un accessorio immancabile per le donne parigine. Ci fu un vero e proprio boom del carré di Hermès 90×90 cm, e tale fu il successo da portare molte aziende come Chanel, Dior, Yves Saint Laurent, e Givenchy in Francia e Gucci, Ferragamo e Roberta di Camerino in Italia a disegnare e lanciare sul mercato tantissimi modelli di foulard.

Molte furono le star del cinema ad amare questo accessorio: da Audrey Hepburn, Grace Kelly, Catherine Deneuve fino alla first lady Jacqueline Kennedy Onassis, che ne divennero vere e proprie testimonial, lanciandolo non solo come copricapo ma anche come ornamento al collo.

A lezione di styling: come indossare il foulard

Decisamente versatile, il foulard può essere indossato e annodato in infiniti modi: intorno al collo, utilizzato come copricapo, top o cintura e per adornare in modo lussuoso la propria borsa. Non c’è che l’imbarazzo delle scelta data anche la vasta scelta di modelli.

Ma vediamo alcune regole per scegliere e portare un foulard. Cominciamo nel dire che il foulard di seta si abbina su qualsiasi tessuto, ma è preferibile accostarlo a tessuti naturali, come cotone o lana. Un foulard degno di nota ha sempre il verso colorato e non bianco, in ogni caso quando lo indossiamo è sempre bene esporre all’esterno la parte stampata. Un foulard con l’orlo cucito a mano è decisamente più raffinato e rifinito. I migliori laboratori che effettuano questo tipo di lavorazione si trovano a Como.

Una volta scelto, occorre imparare a piegarlo. In genere si parte da due piegature base: quella a “banda” che si ottiene girando una fascia del triangolo su se stessa e quella a “triangolo” piegando in due il foulard sulla diagonale. La prima cosa utile da fare è individuare il retro del foulard. Dopo averlo piegato, il fronte deve risultare all’esterno. Per iniziare, stendilo con il retro verso di te e il fronte verso il basso.

Di seguito vi proponiamo alcuni modi per piegare ed indossare il foulard:

Nodo laterale: si parte dalla piega a banda e legando poi il foulard con un nodo laterale, lasciando liberi gli estremi di muoversi incorniciando il tuo viso e i tuoi vestiti. Un modo più semplice e sbarazzino.

Western Semplice: partendo dalla piega a triangolo semplice, si girano i lembi dietro al collo per poi portarli davanti e lasciandoli svolazzare ai lati.

Western Fermo: arti dalla piega a triangolo semplice, gira i lembi dietro al collo e portali davanti per chiuderli sotto al mento.

Western Libero: Si procede come il western fermo, ma questa volta fai il nodo sotto al triangolo che fa da bavero.

Triplo nodo: parti dalla piega a banda, fai tre nodi sul davanti e lascia il foulard cadere come una cravatta o una treccia.

Fiocco: parti dalla piega a banda, fai un nodo di lato e chiudi a fiocco, per un effetto iper romantico.

Insomma di combinazioni stilistiche da cui prendere spunto ce ne sono, sta a noi trasformare ogni volta il solito foulard in qualcosa di nuovo ed unico!

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Redattore

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