La LEGO eliminerà dai suoi giocattoli gli “stereotipi di genere”. Via le etichette distintive "per Bambine" , "per Bambini"

E se il tema dell’inclusività e dell’abbattimento degli sterotipi di genere, hanno visto in questi anni il nascere di misure politiche dedicate al superamento di pregiudizi e di discriminazioni, oggi anche la Lego, una delle aziende produttrici di giocattoli più grande al mondo prende posizione rispetto al tema, annunciando il superamento delle scritte sulle scatole dei giocattoli, “Bambine” e “Bambini”.

“Vogliamo rendere i nostri prodotti più inclusivi e stimolanti per tutti, indipendentemente dal genere”, ha dichiarato la Lego.

L’azienda danese, anche precedentemente si era sensibilizzata in favore di tematiche etiche e sociali, ed ora un nuovo studio condotto dal Geena Davis Institute, che si occupa di discriminazioni di genere, ha spinto l’azienda a prendere una netta posizione al riguardo, annunciando che i mattoncini più amati al mondo saranno divisi per “passioni”, favorendo in tal modo la possibilità sia per i bambini, sia per le bambine, di poter dar sfogo alla loro creatività, costruendo qualsiasi cosa, indipendentemente dall’identità di genere.

"I benefici del gioco creativo sono avvertiti da tutti i bambini, eppure continuiamo a sperimentare stereotipi secolari che etichettano le attività come adatte solo a un genere specifico".

Cosa rivelano i dati

Coinvolto un campione di 7000 famiglie con bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni, residenti in 14 diversi paesi, lo studio ha fatto emergere dati piuttosto allarmanti. Infatti, mentre le bambine sembrerebbero non crearsi particolari problemi ad utilizzare i giocattoli 'da maschi', tra i bambini emerge molta vergogna ad utilizzare giochi pensati per le bambine.

Dallo studio si evince che ben il 71% dei bambini hanno paura di essere presi in giro se visti giocare con giocattoli da bambine. Tale paura sembra coinvolgere, addirittura in maggior misura, i loro genitori.

Così la direttrice del Geena Davis Institute: “Non si tratta di qualcosa che riguarda solo i giocattoli, ma di un fatto insito nella nostra società: i comportamenti e le attività associate al genere maschile vengono ancora considerati superiori. Non deve quindi stupirci se i genitori sono ancora più preoccupati dei figli”.

E infatti sempre dai dati forniti dallo studio emerge che l'89% dei genitori, tende ad associare per esempio la professione di ingegnere a un uomo piuttosto che a una donna, un pensiero che poi si riflette e viene condiviso dai bambini.

Pur essendo il percorso ancora molto lungo, la Lego lancia un forte messaggio, che nessun bambino debba sentirsi escluso o discriminato nell’utilizzo di qualsiasi gioco. Giocare deve poter aiutare i bambini a sviluppare e realizzare un talento unico.

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Redattore

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