Vediamo quale regime alimentare seguire prima di Natale, per perdere qualche chilo e mangiare senza sensi di colpa durante le feste.

La dieta prima di Natale è un ottimo modo per non arrivare al periodo natalizio con già qualche chilo in più. Il rischio tra cene e cenoni è quello di prendere altro peso, con i quali dovremo fare i conti all'inizio del nuovo anno. E visto che ogni anno ci troviamo di fronte alla stessa storia, incapaci di rinunciare a cioccolate, pandori, panettoni e chi più ne ha più ne metta, la soluzione sta nel giocare d'anticipo: limitarci ora per toglierci qualche sfizio quando in più quando sarà il momento. l’Istat ce lo dice senza mezzi termini: gli Italiani metteranno su una media di tre chili durante le feste. Dai dati emerge che un italiano su tre (32%) teme le abbuffate natalizie, con il 35% che vive questo timore con agitazione, mentre il 29% con sensi di colpa. Il segreto sta nel seguire un regime alimentare sano, completo e leggero, 15-20 giorni prima di Natale evitando di ricorrere a diete drastiche riducendo di netto porzioni e calorie. Del resto regimi alimentari eccessivamente restrittivi rischiano di produrre l’effetto contrario, inducendo l’organismo a consumare di meno e di conseguenza ad accumulare chili in più, rallentando il metabolismo. Per arrivare alle feste più in forma e dimagrire basta adottare delle piccole e semplici “strategie salva linea”. Per la dieta prima del Natale è necessario limitare i cibi più calorici e lasciare ampio spazio a pesce, riso in bianco, legumi e verdure.

Cosa fare prima di Natale?

Il nutrizionista Pietro Migliaccio, ha messo a punto una dieta ipocalorica ed equilibrata da seguire nelle due settimane prima di Natale. Un programma alimentare prevede un menu giornaliero da 1100 calorie e che ci consentirà di perdere due chili prima delle feste. La cosa importante è che questa dieta può essere seguita solo da persone sane e senza nessun particolare problema di salute.

Giornata tipo per la dieta di Natale 

Una buona abitudine, che andrebbe coltivata non solo per la dieta di Natale, è quella di iniziare la giornata con acqua e limone. Bere infatti acqua con un limone appena spremuto aiuta l’organismo a liberarsi dalle sostanze dio scarto in eccesso e a mettere in funzione il fegato.

Colazione: una tazza di latte parzialmente scremato oppure una tazza di tè, una fetta di pane o due fette biscottate integrali con marmellata senza zucchero. Il suggerimento è di non saltare la colazione, che rappresenta uno tra i pasti più importanti della giornata.

Spuntino di metà mattinata: un frutto, kiwi, mela o pera o un pacchetto di crackers, meglio se integrali.

Pranzo: 80 grammi di tonno sott’olio oppure 2 uova strapazzate oppure 100 grammi di formaggio light. In alternativa 60 grammi di prosciutto crudo o cotto oppure 120 grammi di carne o pesce con un contorno di verdura senza olio né sale e una fetta di pane.

Spuntino metà pomeriggio: un frutto o un pacchetto di crackers, o anche una fetta di pane con olio extravergine di oliva o insalata senza condimento.

Cena: possiamo scegliere un secondo piatto di carne o pesce a piacere con una fetta di pane e un abbondante contorno di verdure con un cucchiaino d’olio.

Nei giorni seguenti si può seguire lo stesso schema, magari variando le verdure, oppure inserendo del riso cotto in bianco o un minestrone. Un alimento che comunque in questa dieta può aiutarci molto è il pesce grazie al suo bassissimo apporto calorico e all'elevata quantità di proteine. Garantisce Omega 3 e una varietà di sali minerali. È particolarmente ricco di calcio, fosforo e iodio. Contiene inoltre vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina D. Pertanto, via libera nei menu quotidiani anche alle conserve: tonno, acciughe, sardine, sgombro e salmone.

Per andare a compensare gli eccessi dei giorni di festa possiamo anche seguire una “dieta del giorno dopo”:

Per colazione una tazza di latte, caffè con un cucchiaino di zucchero e una fetta biscottata oppure un tè e due fette biscottate. A metà mattinata un cappuccino o un frutto. Per pranzo 80 grammi di tonno sott’olio con 60 grammi di formaggio light. Pomodori, insalata o fagiolini a piacere e una fetta di pane o in alternativa carne o pesce alla griglia. Nel pomeriggio un frutto e a cena 130 grammi di pesce o petto di pollo, insalata in abbondanza condita con un cucchiaino d’olio.

In ogni caso anche se si tratta di una dieta prenatalizia, consultare comunque il proprio medico per capire se adeguata al nostro stato di salute.

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Redattore

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