In quest'articolo parleremo del fatto che ci sono ancora molte persone che al vaccino preferiscono il tampone rapido.

Già da qualche giorno in molte farmacie di tutta la Lombardia si registra un boom di richieste di tamponi rapidi e molte persone preferiscono attendere in fila per ore e minuti in attesa del tampone rapido, piuttosto che vaccinarsi, tendenza in forte contrasto con quella che é la volontà del Governo di rendere obbligatoria la vaccinazione di massa sia nel pubblico che nel privato per molti lavoratori in tutta Italia per raggiungere quanto prima possibile l'immunità di gregge.

Insomma, chi può cerca di sfuggire molte volentieri alla vaccinazione.

Da parte del Governo stanno arrivando nuove direttive in merito ai tamponi, alla loro durata ed al loro prezzo d’acquisto.

Molte farmacie per ora rimangono costrette ad adeguarsi alle normative: se non lo fanno rischiano, infatti, di incorrere in pesanti  sanzioni che vanno da un prezzo di 1000 a 10000 euro oltre che alla sospensione lavorativa pari ad un minimo di 5 giorni lavorativi l’uno di seguito all’altro.

Nonostante l’obbligo imposto dalla Legge: solo 90 farmacie bergamasche risultano in regola con i provvedimenti presi a livello normativo, in attesa della campagna vaccinale lombarda che partirà in due farmacie del territorio bergamasco a partire dal 2 novembre prossimo, ovvero la Nuova Farmacia del Villaggio degli Sposi e la Farmacia “Antica spezieria di Martinengo”.

Attualmente in ogni farmacia locale è possibile chiedere al farmacista di eseguire un tampone rapido.

Ogni farmacia gestisce infatti la somministrazione dei tamponi rapidi su base settimanale o mensile, indipendentemente dallo Stato che invece si occupa di estendere il vaccino a tutte le fasce d’età, anche e soprattutto a quelle per cui non è stato somministrato inizialmente.

L’unica cosa che ancora farà discutere di sicuro fino al prossimo 15 ottobre è relativa all’obbligatorietà dei tamponi come alternativa al vaccino per l’ottenimento del Green Pass.

Attualmente sono stati fissati due diversi prezzi per i tamponi a seconda della fascia d'età che opta per il suo acquisto: il costo di acquisto di un tampone a minore è pari a 8 euro; mentre quello relativo agli adulti è pari a 15 euro, un prezzo calmierato come lo definiscono gli esperti, ma che si presenta come unica alternativa prevista per coloro che provano un netto rifiuto nei confronti della vaccinazione.

Sebbene il prezzo a tampone sia alto, quello che non cala é la richiesta laddove un lavoratore se lo può permettere economicamente da un lato e dall'altro laddove il datore di lavoro lo accetta come alternativa.

Di questa alternativa se ne approfittano, infatti, i lavoratori in modalità smart working per il semplice fatto che hanno orari di lavoro flessibili e  che possono tranquillamente lavorare quando vogliono senza dover essere fisicamente presenti in azienda in un determinato orario o aver l'obbligo di rispettare l'orario di lavoro concordato in sede di colloquio.

 Medici ed esperti, però non cedono e continuano a vivere nella speranza che i tamponi possano stancare a lungo andare e possano rappresentare motivo di spinta a dire “Ok faccio il vaccino e mi levo il pensiero”. 

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Redattore

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