Qualcuno direbbe “dalle stelle alle stalle”: questo è quello che è successo nell’intervista di Silvia Toffanin a Gianluca Grignani, tra pianti e singhiozzi.

Sono passati già alcuni giorni da quando Gianluca Grignani è apparso a Verissimo, ospite della padrona di casa Silvia Toffanin. Il cantante è apparso visibilmente sotto choc e ha raccontato momenti della sua vita davvero surreali e fuori controllo, sfociato poi in una valle di lacrime.

Il cantante è arrivato in studio con la sua solita aria da belloccio, capello lungo sciolto, cappello da cowboy e nulla lasciava presagire il momento che da lì a poco si sarebbe andato a concretizzare.

All’intervista Grignani si è presentato così: "Sono un uomo in divenire, non amo i bei momenti", una frase che detta così, senza un contesto preciso, ha subito spiazzato la Toffanin che per riprendere le redini del discorso ha replicato: "Avrai avuto dei bei momenti, o no?", ma il cantante non una risposta ancora più disarmante: "Non li voglio i bei momenti".

Frasi che hanno subito gelato l’aria ed ancor più la Toffanin che cercando sempre di prendere il controllo sulla situazione ha ribadito: "Nemmeno la nascita dei tuoi 4 figli?", e quale uomo non è capace di sciogliersi davanti ad una domanda che riguarda i propri figli? Questo è quello che è successo anche a Gianluca Grignani che mollando la presa ha detto: "Quelli sì, difficilissimi per un uomo come me. Mi hai toccato in un punto dolente: i primi tre vivono con la mamma, mia figlia più grande vive con me. Chiudiamo l’argomento altrimenti mi viene la lacrimuccia".

Rotto il ghiaccio, l’intervista è andata liscia, interessante e a tratti sconvolgente, come quando ha parlato degli abusi che subì da ragazzo per opera di un pedofilo. Chi l’avrebbe mai detto di un Gianluca Grignani abusato da un pedofilo, e forse quel trauma non l’ha mai completamente superato e nel ricordo scatta l'accusa ai suoi genitori: "Il loro errore è stato quello di non andare avanti da un punto di vista legale".

Trovata la leva giusta, la Toffanin ha proseguito la sua intervista da grande professionista e ella domanda “Che padre sei?”, il cantante risponde: "Non lo so, però riesco a farlo. Sono permissivo, cerco di insegnare la libertà in tutti i suoi valori a mia figlia Ginevra che vive con me", ma poi le parole gli restano in gola e in un attimo scoppia in un pianto a dirotto.

Non sarà stato facile per Grignani riprendere il controllo di sé e continuare l’intervista, ma da qualche parte ha trovato la forza per farlo e ricominciando a parlare ha aggiunto: "Ho scritto per 3 anni e mezzo. Ho scritto 80 brani. Vivo vicino alla casa in cui morì Stefania a 12 anni, una mia amica di quando ero piccolo. Mi sono dimenticato di lei per tanti anni", poi di nuovo lacrime..

Attimi di solo pianto e singhiozzi, in cui la Toffanin è apparsa visibilmente imbarazzata e come accade spesso in questi casi, non ha potuto far altro che aiutarlo a calmarsi, fino a quando gli sussurra: "Tu come stai adesso, ti vedo molto provato, in che fase sei?".

Gianluca Grignani ha potuto solo aggiungere: "Io non sono provato, piango perché sono libero. Sto parlando di Stefania, una ragazzina morta a 12 anni" e l’intervista si chiude così, tra imbarazzo e ai confini della realtà.

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Redattore

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