Non tutti sono favorevoli alla vaccinazione per contrastare il contagio da coronavirus. Tra questi anche un medico laziale ha deciso di non sottoporsi al vaccino. Si sta facendo portavoce in Italia della nuova iniziativa "Amici per l'Italia" per tutelare i diritti degli italiani.

Quello che è successo nel Lazio con il Medico Mariano Amici è l’ennesimo caso di lavoratore che non accetta di vaccinarsi e che per questo si ritrova a casa, senza stipendio: «Il medico di medicina generale Mariano Amici è stato sospeso, senza stipendio, dal servizio dalla competente Asl territoriale poiché, nonostante i ripetuti solleciti, non ha voluto sottoporsi alla vaccinazione, contravvenendo all'articolo 4 del DL 44/2021» questo è quanto ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, che aggiunge:

«Leggo che il dottor Amici ha depositato il simbolo di “Amici per l'Italia” - aggiunge -, ora avrà sicuramente più tempo da dedicare a questa sua nuova avventura. Chi lavora per il Servizio Sanitario e ha lo stipendio pagato dai contribuenti deve rispettare le regole. Ora attendiamo gli esiti dell'istruttoria aperta presso l'Ordine dei Medici di Roma che ha titolo, in prima istanza, di giudicare deontologicamente la posizione del dottor Amici».

Mariano Amici è un medico chirurgo romano che ha lavorato per 15 anni in pronto soccorso e chirurgia d’urgenza e come medico di base. E’ conosciuto oggi per essere l’autore dell’esperimento dei tamponi sui kiwi e per la sua opposizione al vaccino per contrastare la diffusione del contagio da covid-19.

Aveva sollevato molte perplessità riguardo i vaccini, sottolineando come un governo serio dovrebbe, infatti, garantire l’efficacia del vaccino ai propri cittadini, non somministrarlo senza una adeguata sperimentazione dietro.

La sospensione del medico é stata annunciata in questi giorni dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato sostenendo che tutti coloro che lavorano nel Servizio sanitario ed hanno lo stipendio pagato dai contribuenti devono rispettare le regole e vaccinarsi, altrimenti vengono sospesi dal lavoro, come nel caso di Mariano Amici, che in questi giorni si sta muovendo con una nuova iniziativa ‘Amici per l'Italia', un simbolo depositato lo scorso 14 settembre presso l'ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale.

Lui stesso ci dice che, per ora non è un partito, ma che potrà diventarlo in seguito se dovesse essere necessario. Quello che è certo è che per ora sia un'iniziativa nata per far fronte ai problemi della Nazione, che vanno affrontati indipendentemente dalle forze politiche e dalle ideologie. Attraverso il simbolo “Amici per l’Italia” il popolo è infatti chiamato a mettersi a disposizione per la soluzione dei problemi dell'Italia, indipendentemente dai partiti di appartenenza e dalle ideologie.

L’emergenza sanitaria è una di queste "questioni accese" che interessa il nostro paese fin dallo scorso anno e dai primi confinamenti. Il medico laziale ha espresso, fin da subito, il suo parere in merito alla vaccinazione per contrastare la diffusione del covid-19 dicendo che “i soggetti vaccinati possono contagiarsi e contagiano di più di quelli non vaccinati” e che “il green pass va concesso a quest’ultimi”. 

Non sappiamo come andrà a finire questa triste vicenda. Per ora  non ci resta che attendere il verdetto che arriverà nei prossimi giorni in merito al destino del medico laziale cui in questi giorni è stata depositata un’istruttoria presso l’Ordine dei Medici di Roma.

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Redattore

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