In quest'articolo andiamo a scopriamo quali settori hanno registrato un trend positivo nel Friuli Venezia Giulia, quelli interessati da una vera e propria crescita economia rispetto all'anno precedente.

Il fatturato di aziende e di titolari di Partita Iva è in forte crescita nella regione del Friuli Venezia Giulia.

Stime nazionali parlano di una crescita pari al 30 percento nel primo semestre di quest’anno.

E’ il settore manifatturiero a fare da vertice ed a trainare l’economia friulana che spicca al primo posto superando le Regioni della Lombardia e del Piemonte.

A gennaio ed a febbraio 2021 il settore manifatturiero registrava una forte decrescita; mentre dallo scorso marzo fino a giugno la tendenza si é invertita ed ancora la troviamo in forte crescita: nell’arco di soli 4 mesi, la produzione manifatturiera del Friuli Venezia Giulia ha, infatti, registrato un forte incremento.

A questa poi è seguita la crescita che ha interessato sia il settore edile che quello immobiliare.

Nelle Friuli Venezia Giulia molte piccole imprese, nonostante la crisi ed il Coronavirus sono riuscite a resistere, anzi a passare da industrie di secondo piano a vere e proprie aziende emergenti operanti nel territorio regionale.

Grazie alla loro formazione svolta in ambito lavorativo sono riuscite cosi a creare dei nuovi posti di lavoro: solo a inizio settembre nel Friuli c’erano nel primo semestre del 2021 9mila lavoratori in più rispetto a quelli delll’anno scorso, di cui soltanto 7mila nel settore manifatturiero.

Hanno registrato una crescita anche altri settori quali il settore terziario con un 24 percento in più rispetto all’anno precedente, a cui ha fatto seguito il settore turistico con alberghi e ristoranti primi tra tutte le aziende turistiche.

Il settore edile ha registrato soltanto quasi 3000 assunzioni che rappresentano in termini percentuali quasi il 6 percento del totale.

L’unica preoccupazione che colpisce il Friuli Venezia Giulia si riferisce alla difficoltà di incontrare personale qualificato con comprovata esperienza in ambito lavorativo da impiegare nelle imprese friulane.

Entro fine ottobre si stima che entreranno a lavorare svariate figure professionali in più rispetto a quelle degli anni precedenti: ci saranno, infatti, 2400 lavoratori che lavoreranno nel settore dei servizi e si stima oltre un migliaio di nuovi lavoratori nel settore industriale.

La regione si sta muovendo, nonostante i numeri in forte crescita, per dare la possibilità a tutti, sia agli studenti italiani che a quelli stranieri frequentanti delle scuole superiori che ai loro genitori, di arrivare maggiormente preparati nel mondo del lavoro, sebbene a livello contrattuale la tipologia lavorativa più in voga sia ancora quella rappresentata dai contratti di lavoro a tempo determinato e dai contratto di lavoro in somministrazione e da quelli a progetto.

Insomma il contratto di lavoro a tempo indeterminato rimane per ora soltanto un'ombra.

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Redattore

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