Un eccessivo accumulo di zuccheri nel sangue può portare a quella che tutti conosciamo come glicemia alta e che nel gergo medico prende il nome di iperglicemia.

Non è raro imbattersi in picchi glicemici dovuti ad un eccessivo aumento del livello di zuccheri nel sangue, ma un innalzamento del glucosio non è direttamente sinonimo di diabete. Il diabete può manifestarsi in diverse forme, e l’innalzamento del livello del glucosio è soltanto uno dei sintomi di questa patologia.

Quali sono quindi i sintomi dell’iperglicemia?

La risposta sembra ovvia, perché le analisi del sangue sono sempre la prova del nove in queste specifiche patologie, ma ci sono alcuni segnali che il nostro corpo emette per farci capire che c’è qualcosa che non va.
Un corpo non in sintonia con noi stessi è un corpo instabile, per questo dobbiamo possiamo prestare particolarmente attenzione ad ogni anomalia.

Una delle situazioni tipiche che possiamo percepire è quando il nostro organismo è in uno stato di iperglicemia, perché i segnali che ci manda sono particolarmente evidenti e sono per lo più 3 principali.

Cosa significa Iperglicemia

Quando parliamo di glicemia alta facciamo riferimento ai milligrammi di glucosio presenti in ogni decilitro di sangue. Si tratta di un indice variabile che assume valori differenti nel corso della giornata, a seconda delle attività che svolgiamo o dei cibi che ingeriamo e il suo innalzamento è dettato da una moltitudine di fattori, che variano da soggetto a soggetto, a seconda dello stile di vita che adotta e dalle patologie di cui soffre.

Quando la glicemia è alta

Gli zuccheri nel sangue hanno la funzione di trasformarsi in energia per i nostri muscoli, ma quando sussiste una patologia, l’organismo non riesce a compiere questo processo e la concentrazione di glucosio nel sangue sale. Ogni giorno carichiamo, a volte anche inconsapevolmente, il nostro organismo di zuccheri, dunque di glucosio, attraverso alimenti di ogni genere tra cui pasta, frutta, dolci e molte delle quantità che assumiamo, se non accompagnate da una corrette e costante attività fisica, si trasformano in acidi grassi, dando vita a quelli che molti ritengono un inestetismo: l’adipe.

Generalmente, i livelli di glucosio nel nostro sangue sono compresi tra 70 e 99mg per questo, quindi, possiamo parlare di glicemia alta quando i livelli superano:

  • 100 mg/dl completamente digiuni
  • 200 mg/dl successivamente un pasto molto abbondante
  • 140 mg/dl dopo un pasto o carico orale di glucosio

Come vengono sintetizzati gli zuccheri?

Il nostro organismo è una macchina perfetta, che senza che noi ce ne rendiamo conto o facciamo nulla, lavora per noi compiendo trasformazioni chimiche formidabili. Uno di questi processi avviene proprio durante la sintetizzazione degli zuccheri, un processo davvero molto complesso secondo il quale, gli organi sono in grado di regolare la somministrazione di glucosio, mantenendolo in un equilibrio perfetto mediante due principali ormoni:

  • Insulina: un ormone ipoglicemizzante fondamentale per abbassare il livello di glicemia;
  • Glucanone: ormone iperglicemizzante fondamentale per alzare il livello di glicemia.

L’iperglicemia, ovvero la glicemia alta si verifica in un organismo che lavora in maniera non corretta e questa disfunzione può portare al diabete o all’insorgere di altre patologie che meritano un’adeguata attenzione. Conoscere il proprio corpo e rispondere in maniera adeguata ai campanelli di allarme che questo ci manda, è il primo passo per affrontare correttamente ogni patologia.

Le cause della glicemia alta

Le cause dell’iperglicemia possono essere molteplici, prima tra tutte il fattore genetico, ma non sono rari i casi in cui la glicemia alta è attribuibile ad errate abitudini alimentari e/o personali o dovute a malattie o stato di gravidanza.

I principali sintomi della glicemia alta

La glicemia alta si presenta con alcuni sintomi ben precisi che nono posso essere sottovalutati, ma che, nella maggior parte dei casi vengono ignorati. Se riconoscete 3 di questi segnali, allora il primo passo da compiere è rivolgervi al vostro medico curante perché potrebbero essere dei campanelli d’allarme:

1. Sete eccessiva

Quando il livello di glucosio nel sangue sale oltre i normali valori, nel nostro organismo inizia un processo di disidratazione che si traduce in un’eccessiva sete e voglia di acqua. Questo fenomeno accade nella stragrande maggioranza dei casi ed è uno dei sintomi maggiori del diabete, per questo il consiglio è quello di avvisare il proprio medico curante che vi consiglierà delle semplici analisi del sangue.

2. Pelle secca e disidratata

In un organismo in cui i livelli di glucosio sono elevati, si verifica una perdita eccessiva di liquidi attraverso l’urina e la pelle appare visibilmente secca e disidratata, dove non è raro notare una tendente desquamazione. La prima soluzione in questi casi è quella di reidratarla con una crema al Burro di Karitè, che farà sparire l’effetto in pochi minuti, ma non è una soluzione definitiva perché vanno approfondite le cause.

3. Pelle infiammata e Prurito

Un prurito incessante e una pelle infiammata, dove non è raro trovare brufoli e comedoni sotto pelle (tipici della pelle grassa, può essere un altro sintomo della glicemia alta che seppur più raro rispetto alle precedenti, merita di essere attenzionata e mai sottovalutata.

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Redattore

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