La dieta che trasforma gli zuccheri in energia per i muscoli, tiene sotto controllo la glicemia e stimola il metabolismo.

La dieta Vigor, è stata ideata dallo specialista in chirurgia, Fabrizio Duranti, ed è l’acronimo di Variazione dell’Indice Glicemico Ormoni Ribilanciati.

Nel suo ultimo libro dedicato a questa dieta afferma:

“Per dimagrire in modo duraturo e in salute occorre imparare a controllare con il cibo gli interruttori del metabolismo e a trasformare gli zuccheri in energia per i muscoli anziché in tessuto adiposo”.

È forse la prima dieta che consente di mangiare grandi quantità di alimenti, promettendo di trasformare gli zuccheri e i carboidrati assimilati, solo in energia e non in grasso corporeo. E’ sicuramente una dieta rivoluzionaria, perché dissacra quello che normalmente le altre diete propongono. Duranti infatti ritiene che diminuire le calorie, così come si fa in altri regimi alimentari, fa semplicemente consumare di meno. La dieta Vigor dice basta alle ristrettezze alimentari e ai programmi dietetici estremi puntando su obiettivi precisi: ritrovare il peso forma mangiando a sazietà, ridare al corpo nuova energia favorendo un generale benessere.

Come funziona la dieta Vigor

Il principio su cui si fonda la dieta Vigor, è non smettere di assumere grassi e zuccheri, ma trasformarli in energia per i muscoli anziché in tessuto adiposo. Come? Riattivando gli interruttori del metabolismo, che secondo duranti possono essere tenuti sotto controllo con il cibo stesso, imparando ad equilibrare quegli alimenti che regolano le attività del nostro organismo e la produzione ormonale, variando le calorie che arrivano da carboidrati, grassi e proteine.

Gli interruttori “Eco” e “Sport”

Duranti spiega come, dopo aver condotto anni di studi e ricerche sia arrivato alla conclusione che:

“Nelle nostre cellule è come se ci fossero due pulsanti paragonabili ai tasti “Eco” e “Sport” di una macchina. Il primo, una volta azionato, ti permette di risparmiare energia, il secondo, invece, ti fa bruciare di più”.

Così i primi giorni di dieta settimanale prevedono una drastica riduzione dei carboidrati, consentendo al nostro organismo di attivare la funzione “Eco”, che sveglia l’enzima AMPK, un enzima che stimola l’autofagia, ovvero le cellule smaltiscono le scorie prodotte dal metabolismo e le riutilizzano a fini energetici. In poche parole si accede alle riserve di grasso corporeo.

Verso il fine settimana si torna ad aumentare i carboidrati e le calorie, per attivare il tasto “SPORT” che stimola invece l’enzima mTOR, che dà una sferzata alla tiroide e agli ormoni ed evita che il corpo perda vitalità e bruci di meno.

Naturalmente questo regime alimentare deve essere accompagnato da tanta attività fisica: una corsetta da 40 minuti almento 4/5 volte alla settimana perché libera endorfine, scarica adrenalina e fa ottenere risultati in breve tempo, ed è alla portata di tutti. Il top sarebbe se alla corsa si aggiungessero esercizi di potenza.

Ricordiamo che non è mai una buona idea iniziare diete fai da te. E’ sempre consigliabile consultare un medico specialista. 

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Redattore

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