Non verranno più mostrate pellicce negli editoriali, nelle immagini per la stampa, in quelle delle sfilate e di street style.

"La presenza di pelliccia nelle nostre pagine e nelle nostre piattaforme digitali non corrisponde più ai nostri valori né a quelli dei nostri lettori"

Elle, la rivista di moda francese fondata da Pierre Lazareff e dalla moglie Hélène Gordon-Lazareff nel 1945 e che si occupa di moda, bellezza, salute e intrattenimento femminile, fa un passo avanti nella promozione di un’industria del settore più umana creando una policy che non permetterà più di creare contenuti editoriali per la promozione della pelliccia animale nelle proprie riviste, sui propri siti web e profili social.

Si tratta di un segnale importante se pensiamo che la rivista Elle è oggi pubblicata in tutto il mondo. 45 edizioni si sono impegnate verso questa direzione e tra queste, tredici edizioni hanno già implementato la Carta per vietare i contenuti editoriali che promuovono la pelliccia animale, le altre 20 lo faranno a partire dal 1 gennaio. Le restanti edizioni seguiranno dal 1 gennaio 2023. Humane Society degli Stati Uniti, Humane Society International e Creatives4Change hanno collaborato nella stesura della Carta

Una scelta, quella della rivista Elle, che si inserisce in un trend già consolidato nel settore del lusso e che ha trovato ampio consenso tra le associazioni ambientaliste ed animaliste. Negli ultimi anni, già altre case di moda e rivenditori hanno intrapreso questo percorso, abbandonando la pelliccia o la pelle di animali anche in virtù delle pressioni dei gruppi per i diritti degli animali e di un generale cambiamento dei gusti dei clienti più giovani, eticamente più consapevoli. Così per esempio lo scorso settembre, il gruppo di lusso Kering aveva annunciato che tutti i suoi marchi avrebbero smesso di utilizzare pellicce animali nelle collezioni, esattamente quattro anni dopo che il suo marchio di punta Gucci si era trasferito.

Del resto le case di moda, dovrebbero, con le loro attività sostenere il benessere degli animali mostrando come il settore possa aprirsi ad un’evoluzione nei gusti della moda, senza più la necessità di ricorrere alle pellicce.

Questo ha dichiarato a Reuters Valeria Bessolo LLopiz, vicepresidente senior e direttore internazionale di Elle:

“È davvero una grande opportunità per aumentare la consapevolezza sul benessere degli animali, rafforzare la domanda di alternative sostenibili e innovative, e promuovere un’industria della moda più umana”.

Ha aggiunto ancora:

“La pelliccia è obsoleta e non più alla moda, e specialmente per la Generazione Z, che è il bersaglio d’oro dell’industria della moda e del lusso. La Gen Z vuole che la moda sia responsabile, etica e innovativa, ed è quello che sta succedendo”.

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Redattore

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