L'intelligenza artificiale, un giorno, sarà in grado di dominare l'uomo?

La tecnologia e il progresso hanno reso ancor più affascinante la vita dell'uomo. Nelle ere precedenti dell'antropocene, non c'era mai stato un'innovazione tale da permettere al genere umano di sognare in grande, addirittura bramando di conquistare altri pianeti (cosa che, a quanto pare, avverrà tra non molti anni con il primo viaggio su Marte).

Addirittura nel mondo industriale, grazie alle recenti introduzione delle macchine dotate di A.I. (artificial inttelligence) la produzione delle aziende è aumentata del 50%, benché la recente crisi causata dal Covid ne abbia ristato la progressione. Tuttavia, parlando e riparlando di macchine aventi l’intelligenza artificiale, una domanda sorge spontanea, sopratutto in ottica futurisricamente catastrofica:  queste -le macchine- saranno mai in grado di prendere il controllo sugli umani, la razza oggi dominante il pianeta Terra?

LE MACCHINE SARANNO IN GRADO DI PRENDERE IL CONTROLLO?

Uomini che sono a stretto contatto con la tecnologia come Elon Musk, lo stesso che sta attualmente programmando un viaggio su Marte entro qualche anno, asserisce che le macchine dotate di intelligenza artificiale, sono la più grande minaccia per l’umanità. Se fosse il pensiero di una persona sola, per quanto spaventoso, non sarebbe da prendere in totale considerazione, vero? Il “guaio" è che un certo Stephen Hawking, genio della fisica scomparso recentemente, espresse un'opinione che potremmo definire non totalmente estranea a quella di Elon. Difatti, suppose che un’AI abbastanza sviluppata, otterrebbe il controllo totale sugli umani… Un po’ come fa Skynet in Terminator!

Ammettiamo che leggere o udire certe affermazioni, soprattutto se provenienti da intelligenze sopraffini e riconosciute in tutto il globo come quelle del signor Hawking, faccia davvero paura. Tuttavia, è bene sdoganare certi miti comuni e basarci su quel che è ora attendibile. Quantunque, nel 2011, un computer dotato di AI abbia battuto il campione di scacchi in una partita ufficiale, e che, addirittura, esistano delle intelligenze artificiali in grado di conversare attivamente (seppur con qualche problemino) vi è da dire che tutto sommato, si tratta di peculiarità sopravvalutate.

Con questo, intendiamo dire che i complottisti e i fobici delle macchine possono dormire sogni tranquilli. Forse le parole di Hawking, un giorno, potranno trovare riscontro nella realtà, ma fino ad allora, come si suol dire… Ne dovrà scorrere di acqua sotto i ponti!

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Redattore

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