Il brand compie mezzo secolo da festeggiare con i modelli più iconici della maison.

“Prenda la borsa, l'anello, l'orologio, ma mi lasci le mie Manolo Blahnik!". Tutt quello che le ragazze di Sex And The City ci hanno insegnato sulla moda e che oggi celebriamo in occasione dei 50 anni delle più leggendarie calzature stiletto.

Nato in Spagna, nelle Isole Canarie, Manolo Blahnik aveva studiato a Parigi presso “l’École des Beaux-Arts” e “Stage Set Design alla Louvre Art School”, per poi lanciare la sua carriera come buyer a Londra, presso la boutique “Feathers”. Ma a far emergere il suo talento fu l’incontro con l’allora direttrice statunitense di Vogue, Diana Vreeland, che ne intuì le potenzialità talentuose e lo fece emergere come designer bne 50 anni fa. Era il 1970 quando Manolo Blahnik arrivò a New York e la sua amica designer Paloma Picasso riuscì a fargli ottenere un incontro con la Vreeland. E dopo quell’incontro Blahnik aprì la sua prima boutique a New York.

“Ero completamente terrificato, sapevo che Diana Vreeland fosse una leggenda e un’autorità. Tuttavia, senza di lei non sarei oggi qui dove sono. Ho ben stampata in mente l’immagine dei suoi meravigliosi stivali di pitone, li trovavo divini”.

Dal 1971 a oggi: le sue creazioni non solo scarpe dei desideri, ma oggetti di esposizioni museali e di trasposizioni cinematografiche

50 anni di storia, che hanno fatto di un nome un’istituzione. In occasione del 50esimo anniversario del suo brand, Manolo Blahnik ha ricordato che il suo segreto per essere arrivato al successo, creando uno straordinario impero è essere rimasto sempre sé stesso.

Questo è quanto ha dichiarato nell’intervista rilasciata a wwd.com:

“Tutti notano la stessa cosa, e cioè che questo traguardo è straordinario. A me invece sembrano passati solo 50 giorni o mesi. Certo, sto trascorrendo un periodo divino, ma fatto anche di pericoli. Nei miei pensieri, questi 50 sono un po’ come una menzogna”.

Per il suo 50° anniversario Manolo Blahnik ha messo a punto una serie di progetti ambiziosi: nuove collezioni, scarpe rivisitate ed archivi da scoprire.

Si parte così da una capsule tutta d'oro, una collezione che comprende nuovi modelli e classici reinterpretati per l'occasione, in particolare sotto il tema stravagante "Bells", che vuol dire campane in italiano. Troviamo gli stivali flat “Rayuela”, le décolleté “Campanilla”, che presentano alla caviglia un delicato bracciale su cui sono cuciti i campanelli. E poi piume, frange o foglia d'oro ad arricchire le scarpe creando modelli originali. L’utilizzo dei materiali è sempre di alta qualità, come il pizzo, tessuto rigorosamente a mano anche a sottolineare il saper fare artigianale delle botteghe che lo realizzano. Alcuni pezzi sono stati impreziositi da tessuti pregiati: oro giallo, rasi e maglie fini. I decori realizzati con cristalli di citrino Swarovski, tutti dettagli che rendono la collezione raffinata e di lusso.

La mostra virtuale “Un nuovo modo di camminare”

In occasione del 50esimo anniversario è stata realizzata una mostra virtuale al cui progetto ha lavorato la famosa curatrice Judith Clark con l'aiuto della famiglia Blahnik, con lo scopo di raccontare i momenti storici del brand e di svelare a tutti pezzi e storie inedite attraverso una digital experience accessibile in tutto il mondo.

Nella prima stanza digitale, “The palette room”, troviamo 80 schizzi su uno spettro di colori, dove i visitatori virtuali possono scoprire storie non raccontate. Poi c’è la stanza degli anni '70 che ripercorre il viaggio del designer spagnolo e l'evoluzione delle sue creazioni attraverso filmati, ritagli di giornale, ritratti e fotografie. Una terza stanza, “12 friendships”, ci racconta delle amicizie e degli incontri che hanno influenzato il lavoro di Manolo Blahnik. Le ultime due digital rooms, “The gold room” e “Our family”, ci fanno conoscere le creazioni più stravaganti della maison, la famiglia e i suoi collaboratori, che hanno contribuito al successo del calzolaio spagnolo. 

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Redattore

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