Il caffè tra benefici e arte: la tazzina di caffè, simbolo dell’italianità, oggi viene ricordata con una giornata memorabile

Ormai un rito costante nella vita degli italiani, il caffè resta la bevanda più amata al mondo. E’ stata l’International Coffee Organization, in occasione dell’Expo di Milano del 2015 a lanciare la prima edizione di questa giornata celebrativa.

Che sia lo sprint iniziale della giornata, il momento di pausa con i colleghi, la ricarica energetica per affrontare attività sportive o semplicemente la chiusura di un pasto, la tazzina di caffè rappresenta il simbolo dell’italianità.
Non solo emblema di relax, convivialità, ricarica energetica, ma molte rilevanze scientifiche gli attribuiscono diversi benefici se preso con moderazione.

Il parere della scienza

Diversi studi in merito alle proprietà benefiche del caffè ci rivelano come questo sia efficace non solo nel favorire la memoria, la concentrazione, riducendo il senso di stanchezza o sonnolenza, ma sembrerebbe addirittura ridurre il rischio di alcune malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, o favorire la prevenzione di alcune malattie del fegato e anche del diabete 2.
Studi epidemiologici hanno inoltre evidenziato il legame tra consumo, sempre con moderazione, e diminuzione del rischio cardiovascolare. Inoltre gli antiradicali liberi ed antiossidanti dei polifenoli contenuti nei chicchi del caffè hanno importanti effetti protettivi su organi e tessuti.

Curiosità: il caffè che ispirò artisti, poeti e musicisti.

Si dice che Johann Sebastian Bach lo amasse al punto da dedicargli la Kaffeekantate, eseguita a Lipsia, in Germania, tra il 1732 e il 1735. La Cantata, racconta la storia di una giovane che beveva così tanto caffè da attirare l’ira del padre che la rimproverava continuamente per questo vizio, fino addirittura a minacciarla di impedirle di sposarsi qualora non avesse smesso. La ragazza obbedì e convolò a nozze, ma incluse nel contratto prematrimoniale una clausola speciale: una volta sposata, avrebbe potuto bere tutto il caffè che voleva.

Una tazzina di caffè è spesso raffigurata anche in opere molto famose di celebri pittori. Per esempio “La fine della colazione” di Renoir oppure a “La coppia seduta al Caffè” di Manet. Caffettiere cicciotte compaiono anche nelle opere di Botero e il caffè ha ispirato alcune opere di Van Gogh e di Munch.

Siamo di fronte, insomma, ad una passione ampiamente condivisa tra alcune delle menti più illustri della storia occidentale.

Leggi anche...

Redattore

https://www.leinews.it/immagini_soggetti/04-10-2021/1633381084-489-.jpg