In quest'articolo parleremo del ritorno in presenza per lavoratori dipendenti nel luogo di lavoro e della messa da parte dello Smart Working che si potrà comunque continuare ad usare fino al prossimo 15 di ottobre.

Le condizioni di lavoro a partire dal prossimo 15 di ottobre cambieranno: nelle Pubbliche Amministrazioni a partire dalla prossima metà del mese si potrà tornare a svolgere la propria attività lavorativa in presenza ed accantonare definitivamente lo Smart Working così come previsto dall’ultimo Decreto Legislativo.

Questa notizia sta circolando un po’ dappertutto negli ultimi giorni e la data del 15 ottobre è ormai prossima e ormai si legge ovunque che questa data venga chiamata big day, giorno in cui la Certificazione Verde Covid-19 diventerà obbligatoria nel mondo del lavoro sia nel settore pubblico che in quello privato.

Dopo un anno e mezzo di lavoro da remoto, i lavoratori delle Pubbliche Amministrazioni ritornano a lavorare in presenza.

Le statistiche parlano di 3 milioni di dipendenti che tornano a lavorare fisicamente negli Uffici nei consueti orari di lavoro.

Insomma, tutto torna come prima del 2020, a meno che le aziende non decidano di dare comunque la possibilità ai propri dipendenti di poter svolgere la propria attività da remoto fino al 31 dicembre, data a cui è stato estesa emergenza sanitaria.

Quella del 15 ottobre prossimo è ritorno alla quasi normalità, non ancora alla normalità assoluta però.

Infatti, negli Uffici saranno adottate, per il ritorno in presenza, le stesse misure già in adozione nelle università di tutta Italia, ovvero ad esempio la turnazione dei dipendenti negli Uffici: a turno i lavoratori dipendenti attraverso le App messe a disposizione dalle proprie aziende possono prenotare i giorni settimanali in cui si potrà effettuare il lavoro in presenza nei propri Uffici Aziendali, dopo averli concordati con il proprio datore di lavoro.

Quindi, un rientro in presenza nel rispetto però di semplici accortezze da adottare al fine di prevenire focolai da Covid-19.

L’attività lavorativa si svolgerà prevalentemente in presenza, nella piena fiducia dei propri dipendenti e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza previste sul luogo di lavoro quali, ad esempio, l’uso della mascherina e del gel igienizzante mani etc.

Dal momento che però si deve rispettare una capienza dei locali pari ad un 50% di occupazione e non si deve andare oltre tale limite, i lavoratori non presenti in Ufficio fisicamente hanno l’obbligo di prestare la propria attività lavorativa da remoto negli orari stabiliti.

Le aziende, inoltre, chiedendo ai propri dipendenti che lavorando da remoto rispettino le condizioni di lavoro che si sono rese necessarie all’inizio dell’emergenza sanitaria, quali ad esempio la riservatezza dei propri dati e delle informazioni trattate sul lavoro.

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Redattore

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