Greta Beccaglia e Andrea Serrani, due vite, due drammi. L’opinione pubblica è divisa tra chi difende la giovane giornalista e chi cerca di salvare l’immagine di un uomo e un padre distrutto dal dolore. In un clima di tensione, Lucarelli lascia tutti senza parole con il suo post su Instagram.

Da un lato una donna traumatizzata, dall’altra quella di un uomo devastata. Una giornata apparentemente semplice si è trasformata in un duplice incubo per Greta Beccaglia e Andrea Serrani, rispettivamente vittima e colpevole. Una manata sul sedere che implica una violazione del corpo della giovane giornalista, tutto avvenuto in diretta TV.

Poteva essere inteso come un gesto goliardico, come lo stesso uomo ha valuto far intendere, ma quel gesto proprio non va giù a nessuno e la vita ora del noto ristoratore di Chiaravalle si è trasformata in un vero incubo che sta, giorno dopo giorno, inghiottendo anche la sua famiglia e la sua attività: insulti e minacce sui suoi profili social, recensioni negative al suo ristorante che parlano di "posto gestito da un molestatore seriale", un daspo di 3 anni e soprattutto una denuncia per violenza sessuale con la quale rischia una condanna da 6 a 12 anni di reclusione.

Andrea Serrani è amareggiato, dispiaciuto, non avrebbe mai pensato di sollevare con un gesto per lui considerato innocuo, una tempesta mediatica di questa portata: "Era solo un gesto goliardico. Non ho mai fatto male a nessuno, vivo amando mia figlia, curando i tanti rapporti di amicizia che ho a Chiaravalle e altrove, ho un locale avviato che ho aperto con tanti sacrifici. Quello che mi fa davvero temere sono le conseguenze che potrei subire riguardo a mia figlia” ed ora sfugge a giornalisti e opinione pubblica.

In sua difesa è intervenuta anche la compagna Natascia Bigelli, che in un’intervista rilasciata al Resto del Carlino, tra rabbia e commozione descrive il suo Andrea cercando di spiegare all’opinione pubblica che non è il mostro che tutti stanno descrivendo: "Andry è un grand'uomo, un papà speciale, un amico di tutti. Un simpatico burlone. È dolce ed è un coccolone rispettoso, sempre presente nelle difficoltà di chi ha vicino".

Una persona completamente distante, dunque, da quanto tv e giornali stanno lasciando credere, ma i media sono implacabili nonostante la compagna continua a descrivere il momento che stanno vivendo: "Ci facciamo forza a vicenda per quello che ci sta capitando. Siamo su tutte le TV e i giornali. Andrea sia nella vita privata che fuori con le persone che lo conoscono da sempre è disponibile a dare una mano quando qualcuno ne ha bisogno. Lui è sempre pronto a difendere gli altri come ben sanno gli amici che gli vogliono bene. Lui riesce a farti sorridere nei momenti bui. È un uomo molto presente e con un cuore enorme".  

Una difesa senza se e senza ma, nonostante il gesto nei confronti della Beccaglia sia inqualificabile: "Che quella cosa non si fa lo sappiamo. Ma far passare Andrea da maniaco e violentatore è un fatto che ammazza l’anima. Di lui posso dire che ama la famiglia più di ogni altra cosa. Se entri nel suo cuore sei famiglia". Ed ora in sua difesa è nato anche un gruppo su Facebook, con l’intendo di sostenerlo: "Le amiche e gli amici di Andrea" che si stringono intorno a lui: "Noi che conosciamo veramente Andrea, possiamo dire che è stato superficiale ma non certo un mostro. Ha agito di impulso, inconsapevole di ciò che avrebbe provocato ma sicuramente non con l’intento di offendere, umiliare o violentare una donna. Noi siamo qui per dare voce ad un uomo che ha sbagliato ma che è pronto a chiedere scusa, a pagare per quel che ha fatto ma che merita di riappropriarsi della sua vita e della sua dignità di uomo, padre e lavoratore".

Ora la vita di Andrea Serrani è tutelata da un avvocato, Roberto Sabbatini, perché nonostante la Beccaglia sia l’unica vera vittima di tutta questa vicenda, ma nessuno può o deve prendersi certe lbertà: "Il gesto è stato un errore grave, ma non da rovinare la vita in maniera irreversibile al mio assistito. Adesso valuteremo se denunciare chi fa certe offese. Il riferimento è ai commenti che stanno arrivando via social e non solo. Stanno superando ogni limite che va ridimensionato. Leggo che gli è stato dato del violentatore, non è accettabile. Gli è stato augurato di morire, di finire in carcere".

Sul caso Greta Beccaglia è intervenuta anche Selvaggia Lucarelli, con un’intuizione che lascia tutti a bocca aperta: “L’uso che il giornalismo sportivo fa delle belle ragazze è la prima forma di molestie”. Come non condividere un’asserzione così diretta e vera. Ormai sono tantissime le trasmissioni tv fanno del corpo della donna uno strumento di audience e anche a questo bisogna dire basta!

Anche la stessa Selvaggia Lucarelli lo conferma: “A proposito di Greta Beccaglia, cercando di guardare oltre. Una mano sul sedere è una molestia, una donna inesperta o decorativa piazzata scientificamente nei programmi sportivi è parte di una cultura molesta che andrebbe punita con un daspo definitivo e irreversibile.”.

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