La visita fiscale da parte dell’INPS non è mai piacevole, ed è sempre un bene farsi trovare a casa, ma ci sono casi in cui, anche se non siamo presenti, non incorriamo in sanzioni. Vediamo quali.

Capita a tutte di ammalarci e soprattutto in questo periodo che le condizioni meteo stanno cambiando repentinamente e noi trascorriamo ore davanti ad un armadio per capire cosa indossare per andare al lavoro, ammalarsi è sempre più possibile.
Dopo gli ultimi due anni vissuti all’insegna del Covid, durante i quali ognuna di noi ne ha sentite di ogni forma e colore, al primo sintomo influenzale siamo portate a pensare che potrebbe trattarsi di effetti da virus e questa è psicosi che ormai è difficile da sradicare, e con la quale pian piano stiamo imparando a convivere.

Per non sentirci emarginate e trattate alla pari di malati di lebbra o vaiolo, oggi quando appaiono i primi sintomi influenzali, stiamo imparando a stare a casa, una decisione normalissima che salvaguarda noi stesse e chi ci sta intorno, ma non sempre viene vista di buon occhio da chi poi ci paga gli stipendi. Ovviamente la mia è una semplice banalizzazione di un possibile patologia nella quale in questo periodo possiamo incorrere, ma sappiamo bene che le condizioni patologiche possono essere moltissime e molto spesso ci portano a restare a casa.

I doveri di un lavoratore in malattia a casa

Per un lavoratore a casa, scattano molti diritti, ma allo stesso tempo ci sono anche alcuni doveri a cui deve attenersi e tra i più importanti non possiamo non ricordare l’obbligo di reperibilità alla visita medica fiscale da parte dell’INPS, che ad un certo momento potrebbe presentarsi dietro la porta di casa.

Forse non tutte sanno che esistono degli orari precisi durante i quali l’INPS può effettuare delle visite fiscali presso il domicilio del lavoratore dipendente e tali controlli possono riguardare sia i dipendenti privati, sia quelli pubblici.
Quando arriva il medico fiscale dell’INPS, farsi trovare in casa è quasi un obbligo che può portare anche a conseguenze importanti con delle sanzioni in caso di irreperibilità, tuttavia, ci sono alcuni casi in cui la reperibilità non è più obbligatoria, anche se la visita medica fiscale avviene durante gli orari prestabiliti. Dunque, quali sono questi casi in cui le sanzioni non possono scattare se il lavoratore non è in casa?

Le fasce orarie delle visite mediche fiscali dell’INPS a casa del lavoratore

In base a quanto definito con l’attuale regolamento, il lavoratore che si pone in uno stato di malattia, a seconda del suo settore di appartenenza, al pubblico o al privato, ha degli orari da rispettare e la reperibilità deve essere garantita nei seguenti orari:

Orari da rispettare per i Dipendenti Privati

Il dipendente pubblico deve essere reperibile nelle seguenti fasce orarie: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00 dal lunedi alla domenica, compresi i giorni festivi.

Orari da rispettare per i Dipendenti Pubblici Statali

Il dipendente pubblico statale deve essere reperibile nelle seguenti fasce orarie: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 dal lunedi alla domenica, compresi i giorni festivi.

Ovviamente le visite mediche fiscali da parte dell’INPS possono avvenire già dal primo giorno in cui si presenta richiesta per lo stato di malattia.

Tuttavia, esistono anche delle eccezioni e il lavoratore, se per comprovate necessità, che certamente non sono quelle di andare a fare la spesa o portare a spasso il cane, può inviare specifica richiesta al proprio datore di lavoro, che previo consenso, gli permetterà di uscire di casa anche durante gli orari delle visite fiscali, l’importante è che tali uscite non pregiudichino la guarigione o siano effettuate per andare a svolgere un altro lavoro.

Ricordiamo che assentarsi dal lavoro per malattia è un diritto che ciascun lavoratore possiede ed è disciplinata dal D.L. n. 112/2008, convertito in Legge 133/2008 che ne disciplina anche il trattamento economico che il lavoratore percepisce durante il suo stato.

I casi in cui non ci sono sanzioni se il medico fiscale INPS non trova in casa il lavoratore

Come abbiamo già detto, se il medico fiscale dell’INPS non trova il lavoratore a casa durante l’orario delle visite, potrebbero scattare sanzioni, tuttavia, ci sono alcuni casi in cui l’assenza del lavoratore è ammessa anche durante le fasce di reperibilità. Vediamo quali:

Può succedere che durante gli orari delle visite fiscali, il lavoratore debba sottoporsi a visite mediche urgenti o ad accertamenti specialistici e in questi casi può lasciare la sua abitazione. La situazione però non è così semplice perché in caso di visita fiscale dell’INPS, deve dimostrare che tali visite non si potevano effettuare in orari differenti da quelli compresi nelle fasce di reperibilità.
Altri casi in cui l’assenza dal domicilio è giustificata si verificano quando subentrano gravi motivazioni personali o familiari, o ovviamente cause di forza maggiore.

In ogni caso è sempre bene che il lavoratore avverta l’azienda, pubblica o privata che sia, così da evitare l’insorgere di spiacevoli situazioni.

Vogliamo inoltre ricordare che in caso di assenza durante la visita fiscale dell’INPS, il lavoratore può e deve, entro due settimane dalla notifica di assenza durante la visita, giustificare l’assenza.

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Redattore

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