E’ venuto a mancare lo stilista, star di Instagram, con 6,4 milioni di follower, dopo una lunga malattia di due anni.

Giunge ieri la notizia della prematura scomparsa di Virgil Abloh, designer del marchio Off-White e della linea uomo di Louis Vuitton. Combatteva da due anni contro una grave forma di cancro, un angiosarcoma cardiaco. Due anni affrontati con coraggio e senza mai parlarne pubblicamente. A rendere pubblica la notizia è stata proprio la maison Louis Vuitton, con un post su Instagram, con il quale si chiede di rispettare la privacy della moglie, dei figli, dei fratelli e dei genitori di Virgil.

Bernard Arnault, presidente e amministratore delegato di Lvmh:

“Siamo devastati e scossi, Virgil non è stato soltanto un genio del design e un visionario, ma anche una bellissima anima. Aveva un grande cuore e una grande saggezza. Siamo vicini ai suoi cari, a tutte le persone che hanno perso un marito, un padre, un fratello, un figlio e un amico”.

41 anni e di grande talento, Virgil era nato in Illinois da genitori di origine ghanese, aveva studiato ingegneria e architettura e lavorato come dee jay e come designer di mobili. I suoi studi furono influenzati dall’opera dell'architetto e designer tedesco Mies van Der Rohe, ma a determinare la sua carriera fu l’incontro con il cantante Kanye West con il quale intraprende un percorso creativo che lo porterà poi a dedicarsi con successo, alla moda. Con Kanye West, nasce un importante sodalizio, consolidato da un periodo trascorso insieme da Fendi nel 2009 in occasione di uno stage. Virgil affianca Kanye per la label Yeezy e come art director realizza delle cover per i suoi album, assumendo anche un ruolo dirigenziale nell'agenzia creativa del rapper, Donda.

In molti lo ricordano come un ribelle dagli occhi dolci, e per l’amore quasi ossessivo per il suo lavoro, per la sua curiosità. Nel ruolo di direttore creativo della maison francese, Virgil ha continuato a battersi per l’uguaglianza razziale e di genere, facendo sfilare in passerella anche modelli della comunità LGBTQ+, come Kai-Isaiah Jamal, primo modello transgender nero che abbia sfilato per Louis Vuitton.

Di recente aveva anche istituito una borsa di studio per giovani designer neri ed era stato nominato advisor su questo tema nel board di Lvmh. Anche durante la malattia la sua etica del lavoro, la curiosità infinita e l'ottimismo non lo hanno mai abbandonato. Ha trasmesso l’amore per il suo lavoro a tanti offrendo opportunità affinché ci fosse maggiore uguaglianza nell'arte e nel design. 

Tanti sono stati i messaggi di cordoglio, da Gucci, che ricorda come “la sua visione vivrà attraverso i sentieri che ha tracciato durante la sua carriera”, ad Alessandro Michele che gli augura che la sua gentilezza possa illuminare il mondo degli angeli, a Pierpaolo Piccioli che posta una foto insieme a lui commentando: “un giovane uomo di immenso talento, un designer, un padre, un artista, pieno di vita e creatività, che ha cambiato le regole del gioco nella moda con la sua umanità disruptive e la curiosità”. E tanti ,tanti altri messaggi di affetto da parte di amici che lo ricordano non solo per la sua visione creativa ma anche per la sua profonda umanità.

Leggi anche...

Redattore

https://www.leinews.it/immagini_soggetti/04-10-2021/1633381084-489-.jpg