Le nuove regole dopo i 100mila casi positivi al Covid in Italia: domande e risposte su quarantena, isolamento e tamponi

Sono migliaia le famiglie che durante le festività̀ natalizie hanno scoperto di aver avuto uno o più̀ contatti con persone positive al Covid e in particolare alla variante Omicron. Il decreto approvato in Consiglio dei Ministri prevede che la quarantena precauzionale non si applica ai soggetti che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 120 giorni o abbiano ricevuto la terza dose e che siano entrati in contatto stretto con positivo al Covid-19. Vediamo di fare chiarezza.

- Che cosa si deve fare se si è sintomatici? Chi ha i sintomi oppure ha effettuato il test antigenico e ha avuto esito positivo al Covid dovrebbe ripetere subito il test molecolare.

- Chi è ritenuto contatto stretto? Qui bisogna stare attenti perché il contatto stretto non viene considerata soltanto la persona che vive nella stessa abitazione di un caso Covid-19. I contatti stretti sono: la persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso Covid-19 (per esempio la stretta di mano o un abbraccio); la persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso positivo (ad esempio toccare con le mani fazzoletti di carta usati); la persona che ha avuto un contatto diretto con positivo a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti; la persona che si è trovata in un ambiente chiuso con positivo senza mascherina; una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo, autobus o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso positivo al Covid 19 o variante; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/ treno dove il caso indice era seduto.

Nuove regole su quarantena, isolamento e tampone: il nuovo decreto del Consiglio dei Ministri

- Che cosa devono fare le persone che hanno avuto un contatto stretto con un positivo? I contatti stretti di un caso Covid-19 devono allertare il proprio medico per l’avvio della procedura.

- Quanto tempo devono rimanere in quarantena? La quarantena è azzerata per i vaccinati di quattro mesi e quelli con la terza dose. Nel dettaglio: per i vaccinati con due o tre dosi niente quarantena se asintomatici. Prevista una auto-sorveglianza: al quinto giorno dal contatto con il caso positivo devono fare un tampone che dia esito negativo. La quarantena per quelli che hanno il Super Green Pass da più di quattro mesi scende da sette a cinque giorni con tampone negativo. Per i no-vax è prevista la quarantena fino a 10 giorni.

- I contatti non stretti devono rispettare la quarantena? No se hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni.

- In quali casi bisogna sottoporsi al tampone? Il contatto con un soggetto positivo al Covid-19, l’insorgere di sintomi che facciano pensare a Coronavirus e la prevenzione, in vista di un incontro con persone fragili. I vaccinati con 2 o 3 dosi possono infettarsi, ma meno dei no-vax; possono contagiare. In assenza di sintomi o di tracciamento richiesto dall’ASL, non è necessario che si sottopongano a un tampone.

- Quali tipi di test si possono utilizzare? Il tampone molecolare è il più̀ affidabile per la diagnosi di infezione da Covid-19. I test antigenici (rapidi) sono sensibili alle proteine virali. Ne esistono diversi tipi, dagli immunocromatografici lateral flow (prima generazione) ai test a lettura immunofluorescente (seconda generazione), che offrono migliori prestazioni. I test rapidi su saliva non sono raccomandati perché́ non raggiungono i livelli minimi accettabili di sensibilità̀ e specificità̀. Sono pertanto esclusi dall’elenco europeo dei test validi per ottenere il green pass.

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Redattore

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