Chi lo ha detto che in menopausa non si può dimagrire? Basta scegliere i cibi giusti!

Che la donna debba abituarsi al cambiamento del suo corpo è un dato di fatto. Che debba rassegnarsi no! E del resto il momento della menopausa rappresenta un evento nella vita della donna in cui l’abbassamento degli estrogeni, comporta tutta una serie di cambiamenti, sia da un punto di vista psicologico sia da un punto di vista fisico. Vero poi che ogni donna risponde in modo singolare ai cambiamenti, ma in generale l’arrivo della menopausa determina dei sintomi e dei disagi comuni a quasi tutte le donne.

Così se da un lato si manifestano disturbi psicologici come l’irritabilità, l’affaticamento, l’ansia, la depressione, sbalzi di umore, diminuzione del desiderio sessuale, disturbi della concentrazione e della memoria, dall’altro si affacciano i disturbi fisici, tachicardia, vampate, mal di testa, eccessiva sudorazione, sbalzi di pressione, perdite urinarie, e l’inevitabile aumento del peso, specie nella fascia addominale, quando prima invece la massa adiposa tendeva ad accumularsi soprattutto su fianchi e cosce ed una evidente perdita dell’elasticità della pelle. A tutto ciò vanno aggiunti i problemi tipici della menopausa come l’osteoporosi, l’ipercolesterolemia, la carenza di B12 e acido folico.

E’ per questo che durante la menopausa è importante curare l’alimentazione, cercando intanto di assumere, come suggeriscono sempre i nutrizionisti, gli alimenti in modo equilibrato, prediligendo cereali interi, frutta e verdura, proteine, latticini e grassi “buoni”, controllare i condimenti, riducendo soprattutto l’utilizzo di sale che aiuta il sistema cardiovascolare e limita la ritenzione idrica. Bere molto, almeno 1,5 litri di acqua al giorno, questo aiuta a mantenersi ben idratate e trattenere meno i liquidi in eccesso. Evitare bevande zuccherate ricche di calorie non indispensabili per l’organismo. Prediligere magari, delle tisane se si vogliono variare i sapori. Anche un bicchiere e mezzo di vino rosso al giorno è un toccasana, ovviamente è bene non superare la quantità indicata. Eliminare o ridurre il più possibile il fumo.

Quali cibi mangiare?

I nutrizionisti consigliano alimenti sani.

Per la frutta scegliere mele, arance, pere, ananas e mango, che contengono molte fibre e vitamina B e C.

Per le verdure, peperoni, rabarbaro, carote, spinaci ricchi di vitamine, minerali e fibre utili per mantenere in equilibrio anche l’intestino. Ed ancora broccoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles e verza, che contengono molte fibre e solfuri ad azione antiossidante. Patate, per la presenza di amidi che evitano picchi di glicemia e attacchi di fame.

Per i carboidrati è meglio scegliere quelli integrali, infatti pane, pasta e farine integrali, oltre ad essere una fonte di fibre, aiutano a tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue.

3 volte a settimana, è bene mangiare anche pesce; pesce azzurro o grasso come sgombro, aringa, anguilla e sardine che sono ricchi di omega 3 che proteggono il sistema cardiovascolare e sono efficaci anche per la vista e la memoria.

Uova e carne con moderazione: 2 uova ogni tanto e se il colesterolo lo permette. Anche con la carne è meglio non esagerare preferendo quella bianca, tacchino, pollo e agnello.

Anche assumere latticini quali yogurt biologici, siero e fiocchi di latte è importante per favorire l’assunzione di Calcio.

Evitare zuccheri e sostituirli con dolcificanti naturali come miele, sciroppo d’acero e miele di datteri. Si a un po' di cioccolato fondente che regala buonumore, ma è anche un’ottima fonte di potassio, ferro, magnesio e rame.

Naturalmente è consigliabile sempre rivolgersi ad un nutrizionista in grado di mettere a punto un piano nutrizionale personalizzato.

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Redattore

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