Non solo un regime alimentare ma una filosofia di vita

Poiché tradotta letteralmente verrebbe indicata come dieta a base di piante, si potrebbe pensare che si tratti di una sorta di dieta vegana. E invece no! La Dieta Plant-Based infatti prevede l’assunzione non solo di alimenti vegetali ma anche di alimenti naturali che quindi non subiscano lavorazioni industriali. Come per altri casi, potremmo parlare più che altro di uno stile alimentare anziché di una vera e propria dieta, che per altro non prevede il conteggio delle calorie. La dieta Plant-based dunque è una dieta soprattutto a base vegetale, ma che contempla, anche se in quantità moderate, prodotti di origine animale, come uova e latticini, ma con qualità e provenienza certificate. Questo rappresenta il tratto distintivo della dieta.

Essendo caratterizzata da alimenti che non siano processati industrialmente, la dieta esclude categoricamente gli zuccheri raffinati, i dolcificanti artificiali, i coloranti, gli alimenti idrogenati. Non prevede inoltre il consumo del così detto cibo spazzatura, come alimenti già pronti e lavorati e quindi niente patatine, biscotti, creme spalmabili e merendine.

Sono invece caratterizzanti della dieta la frutta e le verdure di stagione che la natura produce spontaneamente, i cereali e le farine integrali, i legumi che ci forniscono le proteine vegetali e l'olio extra vergine di oliva. I dolci sono previsti solo se le materie prime sono controllate e in ogni caso meglio se vegetali, sostituendo per esempio al latte le bevande di soia o riso, e alle uova altri addensanti naturali come semi di lino, bucce di psillio o semplice banana matura. Sì alla frutta secca e ai semi. La carne e il pesce possono consumarsi di tanto in tanto purché non derivino dallo sfruttamento di risorse ed animali.

Rispetto per la propria salute e rispetto per ogni forma di vita. Questa la componente etica

La dieta plant-based rappresenta un vero e proprio approccio alla vita, che vede nel rispetto per la propria salute e il proprio organismo, un rispetto per ogni forma di vita. La componente etica si unisce alla forte volontà salutista: come detto quindi gli alimenti non devono essere lavorati, piuttosto freschi, sani, bilanciati, leggeri, ricchi di nutrienti. Quindi un’alimentazione che presti grande attenzione alla sostenibilità del pianeta, e che punti sulla qualità e la salubrità dei cibi.

Quali i vantaggi per la salute?

Mangiare verdura e frutta fresca, cucinare senza troppi condimenti, usare farine non raffinate, e introdurre nell’organismo pochi zuccheri apporta chiaramente molti vantaggi per la salute.

Si assumono infatti molti micronutrienti: sali minerali, calcio, ferro, magnesio, potassio e zinco, e vitamine come A, C, E e acido folico, ma anche steroli vegetali che combattono il colesterolo e fibre, che aiutano la salute dell’intestino. Oltretutto nelle piante si trovano anche importanti antiossidanti, come polifenoli, antociani e carotenoidi, eccezionali per le loro proprietà antinfiammatorie naturali.

Ovviamente, mai improvvisarsi in diete fai da te. Anche questo regime alimentare va messo a punto con un professionista e se ben studiato e strutturato può aiutare al livello di dimagrimento, può favorire la salute cardio-vascolare del nostro organismo e prevenire problemi legati al diabete, ipertensione ed infiammazione.

Leggi anche...

Redattore

https://www.leinews.it/immagini_soggetti/04-10-2021/1633381084-489-.jpg