Un piano alimentare della durata di 21 giorni messo a punto da Gigliola Braga e Massimo De Donno.

La dieta Superbrain è stata messa a punto con la consapevolezza che esiste un legame indissolubile tra alimentazione e cervello. Quello che mangiamo infatti influenza non soltanto il nostro corpo, ma anche la nostra mente. Con questa visione, la biologa nutrizionista Gigliola Braga, e Massimo De Donno, uno dei più noti esperti di apprendimento strategico in Europa, hanno elaborato e messo in campo diversi strumenti e strategie mentali pensate per un piano d’azione di 21 giorni.

La nutrizionista ha da subito fatto una precisazione in merito allo schema messo a punto:

“Non vogliamo sfidare la dieta Mediterranea, un approccio che non ci compete. Non vogliamo avere un approccio sensazionalistico. Abbiamo semplicemente cercato di mettere in pratica quello che dicono gli studi. Non esiste uno studio che dica che l’uomo abbia bisogno di tutti i carboidrati che mette in campo la dieta mediterranea, carboidrati a grossa intensità glucidica che rischiano di dare proprio la botta di zuccheri al cervello che prima lo rincretinisce un po’ e poi la caduta glicemica che vogliamo combattere. Noi abbiamo semplicemente deciso di prendere dalla Dieta Mediterranea, tutto quello che effettivamente è fantastico: la famigliarità con frutta e verdura che gli americani ci invidiano e che a loro differenza sappiamo usare molto bene. Poi l’olio d’oliva, un fantastico nutrimento. Pesce, carne, formaggio, un po’ di tutto. Solo diciamo che troppi carboidrati fanno male al cervello e a tutto l’organismo. E creano dipendenza. Non è una sfida, ma una precisazione che come nutrizionisti dobbiamo fare”.

Secondo i due autori, il cibo contribuisce a modificare anche emozioni e pensieri, influenzando in modo positivo, le capacità della mente. La scelta dei 21 giorni non è casuale, i due specialisti hanno infatti voluto dimostrare in 21 giorni si può compiere un percorso che porterà ad un miglioramento personale generale, con benefici a tutti i livelli.

Nello specifico, la dieta superbrain punta a tre obiettivi:

controllo glicemico, in quanto la mente senza picchi glicemici lavora meglio

scelta dei grassi buoni che sembrerebbero velocizzare la comunicazione tra neuroni, favorendo il funzionamento del cervello

garantire la giusta quantità di polifenoli che contribuiscono a mantenere in buona salute i neuroni

Intanto per tenere sotto controllo il valore glicemico occorre non eccedere con i carboidrati, prediligendo quelli a basso apporto glicemico. Pertanto questa dieta suggerisce di consumare con moderazione pane, pasta, riso, dolci e i cereali da colazione.

Per quel che concerne i grassi, si devono favorire i monoinsaturi che sono presenti nell’olio extravergine di oliva, nella frutta secca o anche nell’avocado.

Per i polifenoli è importante introdurre la giusta quantità di verdure e frutta.

Pertanto nella dieta superbrain, per la colazione è preferibile mangiare un toast o un panino con yogurt o caffè o ancora latte. Per pranzo e cena, invece, occorre privilegiare cibi proteici come pesce, carne o uova oppure dei vegetali.

Le tre fasi della dieta superbrain

La dieta superbrain si sviluppa in tre settimane.

  1. La prima settimana è quella detox: in questi 7 giorni si vanno ad eliminare gli alimenti più pericolosi sostituendoli con i cibi salutari. Quindi per esempio sostituire l’orzo e l’avena al posto di pasta o riso, uova a colazione, e volendo sostituire i dolci con del cioccolato fondente.
  2. Nella seconda settimana si entra nella fase empower: in questa settimana si introducono altri alimenti in aggiunta a quelli della precedente settimana. Tra questi alimenti inseriamo cereali integrali come pane e cracker, verdura e frutta di stagione, legumi, pesce, frutta secca, erbe aromatiche.
  3. Infine, nella terza settimana si arriva alla fase forever smart: si introducono alimenti antinfiammatori che favoriscono una maggiore ossigenazione del cervello. Tra questi vino rosso e tè verde per i polifenoli, ma anche succo d’uva, sottaceti e avocado.

Ricordiamo che per una dieta mirata è sempre opportuno consultare uno specialista.

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Redattore

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