In un panorama in cui domina l’incertezza dovuta alla pandemia covid-19, la Filippa rinasce. Alla prima giornata di “Circonomia 2021”, il Festival dell’Economia Circolare” ha partecipato anche la Filippa, un modello da seguire.

La sesta edizione del festival dell’economia nazionale circolare si è tenuta dal 15 al 18 settembre scorso ad Alba ed è stato organizzato da Gmi, Cooperativa Erica, Aica (Associazione internazionale per la comunicazione ambientale) ed epr comunicazione.

In questo festival giornalisti, istituzioni, imprese si sono confrontati sul nuovo lessico dell’economia circolare con l’obbiettivo di rendere consapevoli i partecipanti sul tema dell’economia circolare in Italia e sulle sue sfaccettature.

Uno dei tanti interventi durante il festival é stato quello di Sergio Vazzoler, esperto comunicatore ambientale, il quale ha spiegato cosa significhi per lui il termine rinascita e come questo si colloca all’interno della storia della discarica, facendo il nome della Filippa.

Di fronte al panorama di incertezza in cui ci troviamo a vivere, nascono nuove opportunità e possibilità. Non tutti sono disposti al cambiamento, ad adeguarsi ai cambiamenti e a dover affrontare di conseguenza nuove sfide che ci troviamo davanti a noi all'improvviso.

La Filippa è una di queste: rappresenta un esempio di rinascita fatta in persona. Infatti, Carlo Vaccari, il fratello ed il direttore generale Federico Poli si sono messi in gioco ed hanno messo mani alla discarica restituendocene un nuovo punto di vista, diverso da quello a cui noi siamo sempre stati abituati quando pensiamo alla discarica.

Nel nostro immaginario, la discarica, come lo dice la parola stessa, è infatti il luogo in cui vengono depositati i rifiuti, un vero e proprio impianto di smaltimento di rifiuti di cui però è importante conoscere le eventuali conseguenze che possono esserci a livello ambientale e che possono arrivare a coinvolgere le popolazioni che abitano i luoghi circostanti il luogo di deposito. La Filippa è stata capace di fare questo: non solo é stata disposta, infatti,di adeguarsi al cambiamento, ma anche di rinascere, un vero e proprio simbolo per tutti di sostenibilità ambientale d’intesa con il territorio e la comunità locale che la ospita.

Per questo rappresenta oggi un modello da seguire di una discarica di nuova concezione che presenta attività di smaltimento sostenibile, che genera valore ambientale, economico e sociale nato con il fine di contrastare l’illegalità ed il malaffare nella gestione dei rifiuti prevenendo l’ambiente da eventuali conseguenze negative che possano sorgere.

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Redattore

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