Le creazioni del celebre pittore americano Mark Rothko, ispirano la collezione autunno inverno 2021 2022 dello stilista marchigiano Vittorio Camaiani.

Si è tenuta a Roma la scorsa settimana, introdotta dalla giornalista Elena Parmegiani, presso la Coffee House di Palazzo Colonna, la sfilata dello stilista Camaiani attraverso un defilè live che si inserisce all’interno di una mostra di Amedeo Brogli, sui "Sette Vizi Capitali". La Gola, il vizio interpretato da Camaiani attraverso la sua collezione, ispirandosi alle nuances cromatiche che l’artista americano, amava dipingere in orizzontale e che lo stilista ha invece reinterpretato in senso verticale per poter prolungare sull’abito un pensiero positivo e pieno di colore.

Camaiani non è nuovo rispetto a creazioni ispirate dal mondo dall’arte. Infatti nei suoi 30 anni di carriera, per le sue collezioni, il designer ha trovato ispirazione anche nei baffi di Velasquez, nelle nuvole di Magritte, nei labirinti di Escher e nel futurismo di Pannaggi.

Oggi sono le tele essenziali e le intense pennellate blu e nere di Mark Rothko ad aver colpito lo sguardo dello stilista, che ammirava, da tempo, le sue opere pittoriche.

L’arte di Rothko appartiene a quel movimento pittorico definito Colorfield Painting, in cui le tele in canapa, di grandi dimensioni, vengono ricoperte interamente di colore, senza alcun segno o disegno. Le opere di Mark Rothko, pur non avendo soggetti precisi riescono a creare un legame emotivo con chi le guarda. Le sue tele possono infatti definirsi “capolavori tragici” che incarnano la tragedia esistenziale dell’artista stesso. Come se fosse un appuntamento rimandato nel tempo, è arrivato con questa collezione il momento di percorrere insieme quella strada costellata da pennellate di colore spesso circondate dai blu e dal nero.

La collezione…

Per i capi da giorno i colori che Rothko dipingeva in orizzontale vengono ribaltate da Camaiani in verticale. Così emergono il rosso o il fucsia all'interno dei top e delle tute. Anche nella “gonna grattacielo” il colore fuoriesce dalle pieghe. Nelle bluse si gioca sull'effetto del “vedo non vedo”. Nella parte finale della sfilata sono stati presentati capi adatti al pomeriggio/sera e definiti dallo stilista gli “abiti delle 19”. Gli abiti da sera presentano appena qualche particolare nella cintura, o un tocco di rosa o rosso che si accentuano negli abiti più scuri. Le tele scure di Rothko sono trasposte su cappotti in cashmere grigi, neri e blu. Anche i pantaloni vengono percorsi da pennellate blu illuminate da azzurro, pervinca e verde. Per quel che riguarda i toni neutri, questi sono abbinati al giallo girasole e fragola. I tessuti pregiati, vanno dal crépe de chine, al satin, dallo shantung al cashmere di varie grammature.

Tutti i look proposti sono facilmente indossabili da tutte le donne che non vogliono rinunciare all’eleganza, ma neanche alla comodità.

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Redattore

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